Pensare con la propria testa. Questa è la prima cosa che bisognerebbe fare o insegnare ai bambini. Farsi una propria idea, giusta o sbagliata che sia, su ciò che succede nella propria vita e nel mondo, sulle ingiustizie subite da se stessi o dagli altri. Pensare prima a se stessi, non per mero egoismo e né a discapito altrui, ma solo perché in questa giungla di vita siamo tutto ciò che abbiamo e prima di dare o ricevere rispetto e amore, credo sia fondamentale avere rispetto e amore verso se stessi e per la propria intelligenza. Invece, sempre più spesso vedo gente che pensa in base a luoghi comuni o in base a ciò che è il pensiero dominante degli altri, della massa, fosse anche solo il pensiero, stanco e arrogante, dei propri genitori o, peggio ancora, della televisione. La libertà, cosi come l’onestà intellettuale e morale, passa necessariamente da noi stessi. Per questo motivo non mi sono mai fidato di quelli che vogliono andare d’accordo con tutti, come di quelli sempre troppo calmi o sorridenti, non solo perché trovo che questo atteggiamento sia ipocrita o addirittura subdolo, ma perché talvolta, dietro queste maschere, si cela un’incapacità di confrontarsi col mondo, per paura che gli altri ci giudichino male, per cui spesso ci si arrende e si preferisce apparire o addirittura essere come gli altri vorrebbero che fossimo. In fin dei conti, oltre ogni apparenza, forse abbiamo troppa paura di noi stessi e degli altri. Ed io credo profondamente che di noi stessi, e di conseguenza degli altri, dovremmo fidarci un po’ di più.

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