Canzoni nel cassetto

Il terzo disco del cantautore, siciliano di nascita e genovese d’adozione, è un viaggio al recupero delle radici attraverso lo sguardo maturo del presente: «Queste canzoni stavano chiuse nel cassetto di una vecchia scrivania a Castelvetrano, dove sono nato e cresciuto. Perciò Canzoni nel Cassetto è prima di tutto un album di riconciliazione con le mie origini siciliane e chiude, seppur non definitivamente, un cerchio tra passato e presente, tra disillusioni e sogni senza tempo»

Canzoni nel Cassetto

A quattro anni di distanza dall’ultimo album del 2012 Davvero, Antonio Clemente consegna alle stampe Canzoni nel Cassetto, registrato tra il 2014 e il 2016 e pubblicato per l’etichetta Controrecords. Il terzo disco del cantautore, siciliano di nascita e genovese d’adozione, è un viaggio al recupero delle radici attraverso lo sguardo maturo del presente: «Queste canzoni stavano chiuse nel cassetto di una vecchia scrivania a Castelvetrano, dove sono nato e cresciuto. Perciò Canzoni nel Cassetto è prima di tutto un album di riconciliazione con le mie origini siciliane e chiude, seppur non definitivamente, un cerchio tra passato e presente, tra disillusioni e sogni senza tempo» spiega il cantautore, che in questo nuovo lavoro ha voluto peraltro includere un pezzo composto nel proprio dialetto d’origine Veni L’Estati. Le tredici tracce di Canzoni nel Cassetto, scritte tra i 20 e i 25 anni, non sono solo uno spaccato della produzione giovanile dell’autore, ma anche un sunto delle tematiche a lui care, raccontate con la spregiudicatezza e la genuinità che lo contraddistinguono.

I testi spaziano dalla nostalgica rievocazione di un’infanzia concepita come “paradiso perduto”, alla denuncia nei confronti di un sistema fondato sul sovvertimento dei valori e sull’elezione del denaro a “modus vivendi”, come rivela il brano L’Essenziale, prima traccia dell’album. Non manca poi un’amara e dissacrante vena umoristica, che si alterna a brani maggiormente introspettivi e intimisti. Per approdare infine all’amore, «inteso come un universo emotivo indispensabile, prima ancora che come sentimento, tra due individui». Tema di fondo e trait d’union tra le canzoni nel “cassetto” è tuttavia il sogno, definito dal cantautore come “fondamentale propulsore dell’esistenza”. «È proprio dall’esigenza di condividere i propri sogni con gli altri nasce questo disco» conferma Clemente, che nel brano Alla difesa dei Sogni mette nero su bianco la sua presa di posizione. A veicolare il messaggio dell’artista c’è un background musicale che risente del più classico cantautorato italiano – con De André, De Gregori e Guccini in prima fila – e del miglior pop/folk internazionale. Gli arrangiamenti minimali, privilegiati per dare risalto all’essenzialità delle canzoni, si accompagnano ad una strumentazione prevalentemente folk, dove a dar man forte alle chitarre classiche e acustiche (preponderanti nel sound) ci sono i violini, il pianoforte, l’ armonica e la fisarmonica. Registrato tra la Sicilia e la Liguria, Canzoni nel Cassetto sancisce un nuovo legame tra queste due fervide culle del cantautorato italiano e decreta e conferma la capacità di Antonio Clemente di attingere alla tradizione per proporre messaggi universali, che ieri come oggi hanno la forza dell’autenticità e il fascino incontestato della poesia. Il disco di Antonio Clemente Canzoni nel Cassetto è disponibile in digital download e sulle maggiori piattaforme di streaming. Per la copia fisica dell’album contattare l’autore a clemente.cantautore@gmail.com.

Susanna Giusto press office

Titoli

  • L’essenziale
  • Piccole emozioni
  • Canzone del poeta bambino
  • Veni l’estati
  • Alla difesa dei sogni
  • Canzone di Natale
  • Non è un gioco
  • La libertà
  • Cuori al vento
  • Tango delle circostanze avverse
  • E non ne parliamo più
  • Vivere
  • Stupida canzone (+ghost track : “Fottiti”)

Crediti

  • Antonio Clemente: chitarre classiche, chitarre acustiche, tamburelli, voce e cori.
  • Fabrizio Zingaro: Pianoforte, synth, percussioni, basso.
  • Manuel Perasso: Pianoforte, synth, diamonica, chitarra elettriche in “L’essenziale”, “Veni l’estati”, “Canzone del poeta bambino” e “Stupida canzone”.
  • Maria Teresa Clemente: violino in “L’essenziale”, “Piccole emozioni” e “La libertà”.
  • Paolo Magnani: armonica in “Alla difesa dei sogni” e “Cuori al vento”, chitarra acustica solista in “Cuori al vento”.
  • Andrea Carozzo: fisarmonica in “Canzone di Natale” e “Tango delle circostanze avverse”
  • Alice Nappi: violino in “Canzone del poeta bambino” e “Vivere”
  • Luca Falomi: chitarre acustiche ed elettriche soliste in “Alla difesa dei sogni”
  • Talitha Knight: cori in “Piccole emozioni” e “E non ne parliamo più”

Produzione

  • Testi e musiche di Antonio Clemente.
  • Missaggio di Fabrizio Zingaro. Mastering di Manuel Perasso.
  • Grafica di Studio Grafico One
  • Prodotto da Antonio Clemente
  • Etichetta Controrecords 2016.

In quest’epoca dello scontento e del disorientamento Antonio Clemente, liguriano di Trapani, si interroga ancora una volta con parole semplici su cosa sia l’essenziale per vivere (“cosa serve davvero per farci sorridere ?”), su cosa sia e dove sia la purezza (ma la purezza non esiste, lo sappiamo), valorizzando con sincerità la bellezza delle piccole cose e delle minute emozioni, come quelle suscitate dal “rumore” di un campo di grano sotto il sole d’estate o dal blu andare delle onde di un mare antico e “infero” (banalità direte, ma fino a un certo punto)…Clicca qui per la recensione completa

Marco Maiocco

Giornalista, www.genovaquotidiana.com

Per certi aspetti è un concept album a sua insaputa questo terzo disco del cantautore siciliano (ma di lunga militanza genovese)Antonio Clemente, dal titolo Canzoni nel cassetto. Clemente recupera dal cassetto (appunto) un bel po’ di canzoni giovanili e dona loro una veste molto minimale (tra la canzone cantautorale italiana e il Folk). Come detto, ne esce un disco che ha una fortissima coerenza concettuale-contenutistica. Tutte le canzoni, infatti, ruotano attorno al tema dello scontro (per nulla dialettico) tra arte e realtà…Clicca qui per la recensione completa

Andrea Podestà

Giornalista, www.lisolachenoncera.it/

E’ lui stesso a riassumere la sua storia nell’intervista a seguire, una vita vissuta tra Sicilia e Liguria, con una tappa che pare fondamentale, la Genova in cui si muove ormai da tempo, da cui si è allontanato ma che ha successivamente voluto riprendersi, forse per l’aria musicale che si respira, forse per i segnali sonori e lirici di cui è carica l’atmosfera….Clicca qui per la recensione completa

Athos Enrile

Giornalista, Faremusic.it/

Con gli occhi rivolti al Sud, Clemente snocciola le perle di un rosario popolare, agreste, fatto di cose buone e di buoni sentimenti. Brani come “L’essenziale” (dove straordinario è il ruolo terapeutico del violino), “Piccole emozioni”, “Non è un gioco” e “Cuori al vento” sono acquerelli di vita e d’incanto mentre invece, un discorso a parte, lo merita “Veni l’estati”, il punto più alto dell’album e il vero, autentico capolavoro dove la chitarra brucia la pelle come il sole d’agosto e il pianoforte lava le ferite come fosse acqua piovana…Clicca qui per la recensione completa

Franco Vassia

Giornalista, Il Blog di Franco Vassia

Una stanza chiusa da tempo coi mobili ricoperti da lenzuola e una finestra dalla quale filtra la luce, con quel pulviscolo che si forma in quel cono semiluminoso e che permette di vedere solo i contorni di ciò che c`è e il resto è immaginazione, questo sembra essere Canzoni nel cassetto. Clemente ritorna in questa stanza chiusa da tempo per unire tra loro i pezzi di sè stesso, tra passato e presente, tra i luoghi natali ed i posti conosciuti nella vita, mescolando tutto per presentarsi per quello che è…Clicca qui per la recensione completa

Barbara Bottoli

Giornalista, Mescalina.it

Sono ben quattro gli anni che separano questo “Canzoni nel cassetto” dal precedente “Davvero“. Antonio Clemente torna quindi dopo una lunga pausa con un disco che esce per la sempre attenta Controrecords di Davide Tosches. L’ album in questione raccoglie alcune tra le prime canzoni dell’ autore nato e cresciuto a Trapani e ora di stanza a Genova. 13 brani (più una ghost track) custoditi da tempo, che ora vedono la luce per comporre un disco che, a detta dell’ autore, è prima di tutto un album di riconciliazione con le sue origini siciliane…Clicca qui per la recensione completa

Aleksandr Puskin

Giornalista, Themusicalblogs.blogspot.it/

Contattami qui oppure : clemente.cantautore@gmail.com

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