Esistono,

come alberi e sassi

sulle rive fragili

del nostro pensiero,

cose che mai

potremo concepire

e che spesso

si insinuano

lungo lo scorrere

irregolare

del provvido logos

a cui noi ci aggrappiamo

per non naufragare,

come detriti

in balia dei deflussi.

 

Ci sono luoghi

nella nostra mente

in cui ci sorprendiamo

talvolta a vagare

impauriti e dispersi,

dove ogni cosa

ha un suo logico senso

ma inverso ed opposto

alla nostra ragione

più acuta e profonda

e dove ogni legge

a cui noi ci appelliamo

agisce nella

più totale

incoerenza.

 

Accadono eventi

reali e concreti,

in alcuni momenti

della nostra vita,

che non temeremmo

di dire “infernali”

che ci si presentano

come consueti,

comuni e ordinari,

tra le ore infinite

di giorni deserti

come piazze magiche

al calar del sole,

e che ci proiettano

fuori dal tempo.

 

Ci sono segnali

elusivi e fugaci,

dentro alcuni gesti,

espressioni e parole

che fanno fraintendere

menzogne inconsce,

lasciando intuire

le urla segrete

dell’anima intima,

e che ci stordiscono

di straniamento,

svelandoci gli echi

di sogni e terrori

reconditi e oscuri,

tuttavia reali.

 

Abbiamo confini

nella nostra mente

che non ci consentono

di andare oltre

la nostra cosmica,

eterna ignoranza,

per cui ci affidiamo

a religioni e dogmi

per non morire

e non sprofondare

nell’immenso abisso

e nel nulla in cui siamo,

senza un’origine,

senza un presente,

né un avvenire.

 

Ci sono emozioni

sublimi o inquietanti

che giungono a noi

dai millenni trascorsi

o da un rapido istante

vissuto o sognato,

che noi proviamo

innanzi a un paesaggio,

una stanza, una donna,

e che ci rapiscono

dal quotidiano

per condurci a sfere

soprannaturali

che soltanto l’Arte

può restituire.

 

Ci sono altresì

tante cose da fare,

da scrivere e dire

tempestivamente,

per poter spiegare

o partorire dubbi

ed accese intuizioni;

ed ancora miriadi

e molti altri ancora

libri da leggere

e da assimilare

per potere solo

osare di asserire

la presuntuosa frase

Io sono”.

 

Poesia tratta dal libro “Terra di nessuno”, edizioni Medinova.

Per ordinare una copia del libro scrivere a clemente.cantautore@gmail.com o ordinarlo dal sito Medinova 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: