Amicizia,
Che sei l’amore
Senza alcun dovere
Dei grandi,
E sei l’odio leggero
E giocoso dei bimbi,
Ti nutri d’amore
Per il tuo sano splendere
E dell’odio nutri
Il cupo splendore.
Tu nasci dal fango
Di strade lontane,
Da oscuri giardini
E spiagge remote
Dove, eternamente,
Noi ci rincorriamo,
Ci nascondiamo
E poi ci perdiamo.
Vivi negli occhi
Degli adolescenti
Che guardano avanti,
Talmente lontano,
Da vedere il sole
Ma quasi mai l’ombra.
Brilli nel buio
Della solitudine
E svanisci alla luce,
Fallace, del mondo.
Cresci nell’anima
Di chi non si basta
E abbraccia la vita
Donandosi agli altri
E soffri, sovente,
Ferita e delusa
Dal tempo che ingoia
Speranze e promesse
Muori, talvolta,
Nel cuore degli uomini
Che ti hanno tradita
Per bieco interesse,
Sottovalutando
Il tuo immenso potere,
Trovando soltanto
Angoscia e miseria.
Rinasci sempre,
Come la fenice,
Da lunghi, sinceri,
Profondi silenzi,
E sorvoli deserti
Di rumorose,
Ingenue parole,
O sprofondi lieve
Come un dolore,
Trascinata nel gorgo
Del male di vivere,
Dove qualsiasi
Fiducia sparisce
E si trasforma,
Penosamente,
In disperazione
O ipocrisia.

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