Stanno proseguendo, un po’ con calma ma anche con assoluta determinazione, le registrazioni del mio nuovo disco, “I confini del giorno”, presso lo studio di Lorenzo Sale, a Genova. L’ultimo aggiornamento di questa sorta di “diario di bordo” risale al 15 maggio. Nell’ultimo mese abbiamo aggiunto qualche importante tassello al progetto finale, registrando gli strumenti di 4 musicisti ospiti. Cominciamo con il flauto traverso di Alessandro Ginevri sul brano dal titolo “Svegliami”, canzone che è probabilmente il pezzo più rock del disco, dallo stile vagamente Jethro Tull, al quale abbiamo aggiunto anche la graffiante Telecaster dell’amico chitarrista Paolone Magnani, bluesman purosangue genovese che collaborò già con me in due precedenti dischi (chitarra elettrica e armonica in “Giovane per sempre”, disco Davvero, e chitarra acustica e armonica in “Cuori al vento”, Canzoni nel cassetto). Inoltre, abbiamo registrato il bouzouki irlandese di Aurélien Congrega, musicista francese ma genovese di adozione (oltre che per amore…) , in “Amaranto”, brano connotato da uno stile tipicamente Irish Folk, per l’appunto. Infine, di recente abbiamo registrato la tromba di Simone Dabusti, musicista jazz genovese, sui brani “Cuore”, ballata introspettiva che abbraccia la bossa nova brasiliana, e nel finale di “L’ora magica”, brano evocativo che parla dei risvolti spirituali e psicologici di un tramonto sull’animo umano. Insomma, personalmene non sto più nella pelle ma, per quanto di lavoro se n’è già fatto, molto ancora ne rimane da fare. Considerate le vacanze estive, contiamo di terminare il tutto entro dicembre.

Per il momento è tutto, ci risentiamo (o rileggiamo) presto per nuovi aggiornamenti.

Buona estate a tutti.

A presto!

Antonio Clemente.