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Antonio Clemente

Artista a 360°

Antonio Clemente, cantautore, poeta e pittore. Nato il 28 Aprile 1982 a Castelvetrano (TP), fin da bambino mostro inclinazioni artistiche, inventando e disegnando personaggi e storie a fumetti. Da adolescente, spinto da una viscerale e spontanea voglia di esprimermi mista alla lettura dei poeti decadentisti francesi e l’ascolto dei cantautori italiani, inizio a comporre le prime poesie e le prime canzoni. A 22 anni pubblico una raccolta di poesie dal titolo “Fiori di strada” (Maremmi editore) e, nello stesso periodo, entro a far parte de “La Combriccola”, cover band di rock italiano. Nel 2006 mi laureo all’Accademia di belle arti di Palermo (corso di pittura) con un tesi sulla pittura italiana degli anni ’20. Nel 2008 parto per Genova, dove mi iscrivo al biennio specialistico in scenografia all’Accademia di Belle Arti e comincio a proporre in concerto le mie canzoni. Nel febbraio 2011 conseguo la laurea all’Accademia di Genova con una tesi sulla suggestione perturbante nell’arte e pubblico per una rivista genovese il fumetto originale a episodi “I viaggi di Jude” (ispirato alla canzone “Hey Jude”dei Beatles).  Nell’estate del 2011 produco il mio primo EP, dal titolo “Infinito”(etichetta Videoradio). Un breve disco dal sapore folk rock in cui, oltre a brani già suonati dal vivo e registrati con la mia prima band genovese, inserisco anche “Via da me”, unica canzone registrata in studio con La Combriccola, in Sicilia, nel 2007. Come immagine di copertina scelgo l’immagine di un mio dipinto dal titolo “La barca”, dipinto scelto nello stesso anno per la mostra nazionale d’Arte contemporanea “Saturarte” a Genova. Sempre nel 2011 una mia poesia dal titolo “Mal d’Africa” viene inserita nell’antologia dei poeti italiani contemporanei “Haber Artem”, (Aletti Editore). Tra luglio e novembre 2012, dopo un intenso periodo di concerti, auto produco il secondo disco che, pubblicato solo in versione digitale sul web, ha coinvolto, oltre alla band genovese, alcuni musicisti ospiti tra cui Mirko Onofrio (fiatista Brunori sas), Fabio Biale (ex violinista di Zibba), Matteo Nahum (ex chitarrista di Max Manfredi) e altri ottimi musicisti liguri. Il disco ha come titolo “Davvero”, titolo della canzone che apre il disco e avverbio che intende esprimere la sincerità del contenuto del disco stesso, un disco che contiene brani che descrivono una Sicilia lontana, malinconica e misteriosa, come ad esempio “Agosto” o “Come un impero”. Il disco ha anche una sorta di filo rosso che lega quasi tutte le canzoni: il passaggio improvviso dall’estate all’autunno inteso metaforicamente come passaggio altrettanto improvviso e inesorabile dall’adolescenza all’età adulta. Nell’autunno 2012, un mio dipinto, “Languore”, viene selezionato per partecipare alla mostra collettiva “Vizi d’arte”, presso la sala Anita Garibaldi di Genova Nervi. Nel novembre 2012, per varie circostanze, lascio la Liguria per ritornare in Sicilia dove, insieme alla mia compagna, apro un piccolo caffè letterario (Cafè Retrò) pur continuando, nel tempo libero, a suonare in vari festival e locali della Sicilia occidentale. Dopo 3 anni, nel novembre 2015, chiuso il bar, lascio nuovamente la Sicilia, per far ritorno a Genova. Qui riprendo in mano il progetto musicale da cantautore con la mia band genovese e completo la produzione del mio terzo album dal titolo “Canzoni nel cassetto”, uscito ad aprile per l’etichetta indipendente “Controrecords”. “Canzoni nel cassetto” è un album di riconciliazione con le mie origini siciliane (a partire dal brano “Veni l’estati”, in dialetto siciliano) che chiude, seppur non definitivamente, un cerchio tra passato e presente, tra disillusioni e sogni senza tempo. Esso raccoglie alcune tra le mie prime canzoni, composte tra i 20 e i 25 anni. A maggio 2016 pubblico una raccolta di poesie (2000 – 2015) per la casa editrice siciliana “Medinova”, dal titolo “Terra di nessuno”.

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